La decisione conferma l’impegno dell’ONU a proteggere i diritti umani contro stigma e discriminazione, barriere che ostacolano gli obiettivi fissati da UNAIDS nella lotta contro l’HIV e le epidemie.
Lo stigma correlato all’HIV ha un forte impatto sulla qualità della vita e limita il diritto delle persone a vivere con dignità la propria salute.
Sono questi, tra i tanti, gli aspetti che contrastano i benefici legati al percorso di salute a livello individuale e sociale, alla prevenzione, alla diagnosi precoce e al Continuum of Care.
In seguito alle scosse sofferte di recente a causa di diverse epidemie, la presa in carico e il mantenimento in cura delle persone con HIV resta il fattore cruciale per raggiungere il successo della salute globale.
L’importanza della proclamazione di “Zero Discrimination Day” diventa occasione di riflessione e di chiamata ad azioni in favore dei Diritti Umani dirette ai principali stakeholders, da parte di IAS e di EATG.

-Prof. Doug Richman, Università di San Diego, California

Rapporti dalla Conferenza di Geriatria e da ICAR, PrEP un decreto a “alto rischio” di insuccesso.
Il quadro generale di cura e prevenzione nel caos del SSN, generato dalle regioni. La PrEP ancora non rimborsabile anche grazie al rallentamento di nuove PdL. La personalizzazione, concetto e pratica clinica, Covid 19, MPOX campagne e aggiornamenti. Altri approfondimenti e commenti sulla CROI, la Prevenzione nelle sue diverse espressioni, farmacologiche e sociali, un testo sulla cultura del pregiudizio di fronte agli obiettivi dell’ONU, consapevole del ruolo centrale dell’educazione nella lotta contro lo stigma così come dell’educazione sessuale e affettiva, imprescindibili nella ricerca del Benessere individuale e sociale.
È stato interrotto il 12 gennaio scorso lo studio MOSAICO in fase III per lo sviluppo del vaccino con vettore adenovirus 26 dell’HIV su segnalazione del DSMB (Data Safety Monitoring Board), gruppo indipendente di specialisti che valutano i parametri di efficacia, tollerabilità e eventi avversi.
Un programma intenso caratterizza l’edizione della CROI 2023 che avrà luogo a Seattle dal 19 al 22 febbraio. Oltre ai consueti corsi per i giovani ricercatori sulla metodologia per il disegno e l’analisi di studi clinici, l’apertura sarà dedicata ai risultati degli studi sulla dinamica dell’infezione dell’HIV, utili per stabilire i paradigmi della terapia e della cura.
In occasione della pubblicazione delle nuove linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Salute per contrastare l’evoluzione del COVID 19, oltre alla somministrazione dei vaccini, sono sottolineati 3 aspetti in particolare: 1) l’uso della mascherina in determinate situazioni e condizioni, 2) l’isolamento abbreviato in alcuni casi di positività asintomatica, 3) l’assunzione degli antivirali approvati da FDA e da EMA nei casi di vulnerabilità. Non sono priorizzati, invece gli anticorpi monoclonali in quanto non hanno raggiunto il necessario livello di efficacia, almeno fino alla data del 13 gennaio scorso. Il Ministero della Salute, pur rimarcando la leggera diminuzione dei nuovi contagi, si trova allineato con le raccomandazioni dell’OMS.
Emanate da EACS le nuove linee Guida di Terapia 2022 per l’HIV. La composizione dei panel di lavoro mostra una presenza italiana molto significativa. In assenza di linee guida italiane dal 2017, quelle EACS sono il documento di riferimento più aggiornato e condiviso anche con i clinici italiani.
Si apre oggi la 24esima edizione della Conferenza Internazionale sull’AIDS, a Montreal, in un evento dal vivo e in streaming su www.unaids.org. Di seguito alcuni dei temi che sono stati oggetto della Conferenza Stampa di presentazione.










