In un’intervista riportata da LinkedIn, il sottosegretario Marcello Gemmato il 28 luglio parla di un intervento senza precedenti nella storia della medicina di prossimità. Le affermazioni non sono gravi, ma a volte sarebbe opportuno comprendere perché le istituzioni raccontano politiche elementari, pur avendo team di esperti a disposizione per confrontarsi sulle esigenze dei cittadini.
“…capillare, innovativa, vicina alle persone. Anche nei momenti più critici. Questo è il SSN in cui crediamo e per cui lavoriamo ogni giorno.”
Spero questa frase riportata non si riferisse al racconto entusiastico di un ECG fatto in farmacia. Vi sono due aggettivi al femminile, mentre il SSN è al maschile.
Comunque, Onorevole, si rende conto che nel riportare la sua notizia, non c’è alcuna notizia? Sono almeno trenta anni che io, come chiunque, faccio un ECG in farmacia.
Secondo lei il 27 luglio non vi era altro su cui intervenire o invece vi erano notizie di portata mondiale su cui era opportuno sviare l’attenzione?
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