Riceviamo da Bologna: 13 febbraio 2026.
Plus APS / PrEP Point Plus esprime forte preoccupazione per la situazione dell’area metropolitana di Bologna in merito all’accesso alla PrEP (profilassi pre-esposizione all’HIV).
A Bologna, non è possibile iniziare un percorso di PrEP. Il PrEP Point Plus, servizio community based attivo da anni sul territorio.
Plus non dispone più delle risorse economiche necessarie per accogliere nuovi utenti ed è costretto a indirizzarli verso l’ambulatorio PrEP del Policlinico Sant’Orsola ove un cartello avvisa:

Il Prof. Jordi Blanch, neuropsichiatra dell’Hospital Clinic di Barcellona, con il Prof. Esteban Martinez, Unità Malattie Infettive, HIV, Hospital Clinic di Barcellona sono lieti di invitare la Comunità Scientifica italiana e le Organizzazioni di Persone con HIV al 19° Simposio su Neuropsichiatria e HIV, un incontro unico nel suo genere, dedicato alle più recenti ricerche e strategie per il trattamento dei problemi di salute mentale nelle persone con HIV in senso lato.
Pubblichiamo Delta n.102, interamente dedicato ai temi sociali e di salute globale. Celebriamo con questo numero l’impegno del sindaco di Roma, Gualtieri, a far partecipare la città al protocollo Fast Track.
Ogni anno, quando si avvicina il 1° dicembre – la Giornata Mondiale contro l’HIV e l’AIDS – le persone che vivono con HIV vengono contattate da testate giornalistiche, televisioni, radio, podcast.






Porre fine all’epidemia di HIV in Europa non è più un’ambizione lontana e gli strumenti per raggiungerla sono già a portata di mano. Tuttavia, le organizzazioni comunitarie, che sono essenziali per sostenere le persone a rischio o che convivono con il virus…
Ricordiamo che sono aperte le iscrizioni alla II edizione di Giornate di Nadir 2025.
Ha avuto luogo a Kigali, Rwanda, la XIII conferenza IAS, definita come il “turning point” della difesa delle persone con HIV ed in particolare delle popolazioni africane, particolarmente colpite in questo periodo dalla cancellazione di programmi NIH e dalla decisione del governo USA di cancellare i programmi di assistenza per le popolazioni svantaggiate.
Il documento pubblicato in questi giorni sottolinea le ripercussioni che tale decisione ha per la regione europea. Le Agenzie americane per oltre 20 anni hanno distribuito terapie e assistenza a oltre 26 milioni di persone in paesi svantaggiati, salvando circa 26 milioni di persone e prevenendo la trasmissione verticale a oltre 7 milioni di neonati. Con la decisione di bloccare gli aiuti, EACS stima che nel 2025 siano già morti 64 mila adulti e 7 mila bambini. Inoltre EACS allerta che nei prossimi 5 anni, se questa politica americana non cambierà, si prevedono circa 500 mila morti. EACS chiede alla Commissione Europea e a tutte le strutture istituzionali di prendere azioni immediate per contenerne le conseguenze.
Il 25 luglio il Comitato per i Medicinali per Uso Umano (CHMP) dell’EMA ha sottoposto a revisione accelerata l’uso di lenacapavir, l’inibitore iniettabile del capside dell’HIV-1 prodotto da Gilead, come profilassi pre-esposizione (PrEP) per ridurre il rischio di infezione da HIV per via sessuale in adulti e adolescenti a rischio di contagio. L’approvazione della Commissione Europea (CE) è prevista per fine anno e, se approvato, lenacapavir sarà commercializzato nell’Unione Europea (UE)…