ONU: HLM sull’AIDS

Introduzione
Ogni anno l’ONU organizza una Riunione di Alto Livello sul tema dell’epidemia da AIDS, per raccogliere la percezione delle delegazioni mondiali sullo stato dell’HIV/AIDS finalizzato al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Una volta terminato l’HLM, le delegazioni dell’UNAIDS si riuniscono per pianificare le attività secondo la politica dell’ONU aggiornata in seguito alle relazioni dei delegati.

La pianificazione è frutto del disegno delle delegazioni delle ONG che in una sequenza di quindici giorni di incontri preparano per il Segretariato, al fine di evidenziare le priorità, aree di priorità, attività, finanze, risorse umane per supportare le comunità mondiali contro le segnalazioni di criticità dei paesi membri. Si tratta di una pianificazione quinquennale per raggiungere gli obiettivi 2030.

 

LE  RELAZIONI
Le delegazioni della Società Civile di tutto il mondo si sono incontrate (7-11 giugno) per aggiornare le politiche di intervento mirate agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile che hanno dato priorità all’abolizione delle disuguaglianze per raggiungere entro il 2030 l’obiettivo di zero nuove infezioni.

Ma le testimonianze delle delegazioni, tutte concordano all’unanimità, confermano le gravi disuguaglianze nell’accesso ai servizi per la prevenzione e la cura dell’HIV, mentre la pandemia ha creato paura e lutto, consentendo l’aumento delle persone soggette a violenze e stupri, se non omicidi, con la connivenza di paesi che, negando la realtà, negano dignità agli esseri umani.

La società civile chiede leadership e azioni per migliorare i diritti delle persone omosessuali, di coloro che sono costretti a prostituirsi, di coloro che fanno uso di sostanze, di quelli con disforia di genere, delle persone in carcere, di tutti coloro più esposti alla violenza, allo stigma e alla discriminazione.

Senza giustizia e negando stigma e violenza palesemente in aumento ovunque, non saranno raggiunti gli obiettivi.

 

LE DISUGUAGLIANZE OSTACOLANO GLI OBIETTIVI
Solo 21 nazioni hanno dichiarato la loro volontà di creare leggi per abolire la discriminazione e la criminalizzazione delle persone con HIV. La scarsa adesione alla difesa di definiti diritti umani universali è allarmante, mentre l’HIV continua a rappresentare una sfida per la salute globale e si stima un aumento di 5 milioni di persone con HIV da qui alla fine del decennio. La situazione va oltre le capacità delle Nazioni Unite e di tutta la società civile che stanno impegnando risorse umane, fondi, infrastrutture e formazione contro la diffusione dell’HIV.

 

IL PCB
UNAIDS intende portare gli obiettivi da 90-90-90 a 95-95-95 del piano quinquennale al 2026 per avvicinare il mondo a zero nuovi contagi (Sustainable Development Goals), ormai solo una speranza in quanto lo sforzo finanziario, di pianificazione e politico non è facilmente realizzabile. Con delega dell’EATG a rappresentare il network paneuropeo delle Organizzazioni che vi partecipano, dal 18 giugno al 2 luglio, ci riuniremo online con i rappresentanti delle delegazioni delle ONG, definiremo i mezzi necessari per raggiungere gli obiettivi intermedi dal 2021 al 2026. Il rapporto del Planning sarà la nostra linea guida di azione per indirizzare le Agenzie dell’ONU nel reperimento di mezzi e di progetti, che si adotteranno anche con l’aiuto delle altre Agenzie: UNDP, Banca Mondiale, UNICEF, FAO.

 

Filippo von Schloesser
EATG
14 giugno 2021
 
 
NO ONE LEFT BEHIND
NESSUNO SIA LASCIATO INDIETRO