PARTNER, lo studio che dimostra come il trattamento antiretrovirale prevenga la trasmissione di HIV nei maschi gay, è stato pubblicato su The Lancet.

Zero trasmissioni di HIV in oltre otto anni tra maschi gay che non usavano profilattici confermano che la carica virale non rilevabile rende la persona sieropositiva non contagiosa nei rapporti sessuali.

Quasi 1000 coppie maschili gay hanno contribuito allo studio PARTNER2. In esse, un partner era HIV negativo e l’altro era HIV positivo in trattamento efficace per l’HIV, con carica virale inferiore alle 200 copie/mL.

Con più di otto anni di follow-up e circa 77.000 rapporti di coppia senza usare preservativi, lo studio PARTNER2 ha constatato che non ci sono state trasmissioni di HIV nello studio. I risultati dimostrano che il trattamento antiretrovirale è altrettanto efficace nel prevenire la trasmissione di HIV nelle coppie gay quanto nelle coppie eterosessuali, come dimostrato nella fase iniziale dello studio. L’importanza di questo risultato sta nel fatto che, se il partner positivo non è in trattamento, il sesso anale rappresenta maggior rischio di trasmissione di HIV rispetto al sesso vaginale.

Alison Rodger dello University College of London, autrice principale dello studio, spiega lo studio: “I dati del PARTNER2 forniscono evidenze concrete che il rischio di trasmissione di HIV in corso di trattamento antiretrovirale efficace per i maschi gay è zero”.

I risultati supportano la campagna internazionale U=U nata per evidenziare e diffondere una maggiore consapevolezza di come il trattamento antiretrovirale efficace possa aiutare le persone a fare sesso senza paura di trasmettere il virus. Nel 2016, grazie anche ai risultati dello studio PARTNER-1, la Prevention Access Campaign aveva lanciato la campagna U=U (undetectable equals untransmittable, cioè non rilevabile uguale non trasmissibile). La campagna si basa sull’affermazione che una persona che vive con HIV con carica virale non rilevabile non contagia i propri partner. Le principali organizzazioni mediche e più di 850 associazioni per l’HIV in quasi 100 paesi la promuovono.

Bruce Richman, direttore esecutivo di Prevention Access Campaing, ha detto: “Inequivocabile la conferma finale al messaggio U=U. Il PARTNER2 che ha cambiato per sempre il significato di vivere con HIV e amare con HIV nel mondo”.

Michael Brady, direttore medico al Terrence Higgins Trust, ha detto: “Lo studio rappresenta un messaggio potente per contrastare lo stigma associato all’HIV”.

La pubblicazione finale dei risultati, presentati in anteprima alla conferenza AIDS 2018 di Amsterdam a luglio 2018, rende disponibili le evidenze scientifiche che confermano come il trattamento di HIV prevenga efficacemente la trasmissione sessuale. I risultati sono importanti per supportare il miglioramento della qualità della vita delle persone positive e dei loro partner in tutto il mondo.

* The Lancet è una rivista medica generale settimanale peer-reviewed. È tra le riviste mediche più antiche, prestigiose e conosciute al mondo, con un impact factor di 53.254 (www.thelancet.com).

Contatti: 

Alison Rodger:  alison.rodger@ucl.ac.uk [+44 (0) 208 016 8806] 
Jens Lundgren: jens.lundgren@regionh.dk [+45 40879303] 
Bruce Richman: bruce@preventionaccess.org [+1 310 7178096]
Michael Brady: press@tht.org.uk [+44 (0) 207 812 1625]

Lo studio PARTNER era uno studio osservazionale focalizzato sul rischio di trasmissione sessuale dell’HIV quando una persona positiva è in trattamento. 

Lo studio PARTNER2 ha seguito in 14 diversi paesi europei quasi 1.000 coppie gay maschili sierodiscordanti, in cui un partner era HIV positivo e in terapia efficace e l’altro era HIV negativo. Lo studio ha seguito le coppie da settembre 2010 ad aprile 2018, tempo in cui le coppie hanno riferito quasi 77.000 episodi di sesso anale senza preservativo senza che avvenisse alcuna trasmissione di HIV da parte del partner sieropositivo. 

Lo studio ha arruolato solo coppie che avessero già deciso di non usare i preservativi regolarmente al momento in cui sono entrate nello studio. 

Per poter entrare nello studio, la persona HIV positiva doveva essere in trattamento per l’HIV al momento dell’arruolamento. I partecipanti completavano anche un questionario ogni sei mesi in cui descrivevano quanto spesso avessero fatto sesso. Ogni 6-12 mesi venivano anche raccolti dati clinici sulla carica virale di HIV del partner HIV positivo e sul test per HIV del partner negativo. 

PARTNER è stato disegnato per rispondere a una domanda delle persone che vivono con HIV ed è stato condotto in collaborazione con i rappresentanti delle associazioni HIV in modo da renderlo il più vicino possibile ai partecipanti e alla comunità delle persone che vivono con HIV. 

La seconda fase dello studio è stata finanziata dal National Institute of Health Research del Regno Unito. Altri fondi sono stati ottenuti da ViiV Healthcare, Gilead Sciences, Augustinus Fonden e A.P. Møller Fonden. Lo studio è coordinato cooperativamente da CHIP, Rigshospitalet, University of Copenhagen, e University College London.