Cresce la deriva omofoba che colpisce gran parte del pianeta. L’Irak si pronuncia con punizioni severe contro la libertà di espressione delle LGBT, sia intellettuale, fisica o affettiva, e contro chiunque ne offra qualsiasi tipo di supporto. Oltre alla gravità intrinseca contro i diritti umani, la legislazione ostacola l’obiettivo globale di porre fine all’AIDS.
Se facciamo il conto delle persone emarginate a causa di politiche repressive simili applicate in altri paesi oltre l’Irak, e di quelle della maggior parte dei paesi islamici, stimiamo che siano circa due miliardi le persone che non hanno accesso neanche alla informazione.
Come arrivare a 95-95-95?

Pubblicato oggi Delta 98, rivista di informazione sull’HIV, dedicata alla crescente distanza tra la società e le istituzioni.
Società scientifiche, Associazioni di medici e farmacisti, Associazioni di pazienti, sostengono la campagna promossa da Pfizer, “Affrontiamo insieme la Nuova Normalità”, per favorire la convivenza con il virus dopo la fase dell’emergenza. Otto i punti chiave riassunti nel manifesto: particolare attenzione alle persone più fragili affette da altre patologie, garanzia dell’equità nell’accesso alle cure e alla prevenzione, supporto alla ricerca e ai professionisti sanitari, lotta contro la disinformazione e le “fake news”.
Confronto tra community e ricerca
Continua la rassegna sulle terapie a lunga durata d’azione, cui si aggiunge quella orale una volta alla settimana e le sperimentazioni con anticorpi neutralizzanti. Un cenno allo sviluppo di vaccini, una “call for a trial” della Prof. Monica Gandhi da non sottovalutare.
La decisione conferma l’impegno dell’ONU a proteggere i diritti umani contro stigma e discriminazione, barriere che ostacolano gli obiettivi fissati da UNAIDS nella lotta contro l’HIV e le epidemie.
22 febbraio 2024: assolto dal Tribunale di Bari l’uomo che era stato accusato di “gravi lesioni” da una donna con cui aveva avuto un rapporto sessuale subito dopo averla conosciuta, poiché non la aveva informata di avere l’HIV. Il Corriere della Sera riporta che l’uomo era in terapia antiretrovirale con carica virale non rilevabile. Ma la signora ignorava che queste condizioni azzerano la trasmissione del virus e di fatto, la “parte lesa” non si è mai positivizzata.
Il microbiologo Giorgio Palù si è dimesso dalla presidenza dell’AIFA motivando la mancata sintonia con il ministro della Salute Schillaci e la sua totale assenza di ascolto nelle scelte operate per l’Agenzia del Farmaco. Il Presidente dell’AIFA, nominato dal ministro Speranza con mandato di 5 anni, aveva visto ridotto il suo incarico alla durata di un anno, fatto che ha definito offensivo e umiliante.