I nuovi Livelli Essenziali di Assistenza

Pubblicati il 2 ottobre, i LEA aggiornano il documento del 2017.  Ma la prima parola che si osserva è isorisorse. Preoccupante. Praticamente significa che i costi delle prestazioni diagnostiche e delle terapie incluse nel decreto non devono cambiare di un euro. L’Italia, quindi, continua a offrire salute con la stessa percentuale sul P.I.L. del 2005. Si stacca ulteriormente dai LEA di altri paesi EMA, ove la percentuale arriva a quasi il doppio.

Sono stati introdotti gli screening di oncologia prenatale, le analisi dell’emoglobina glicata, alcune malattie rare, le prestazioni di radioterapia. E’ cambiata la definizione della sindrome lipodistrofica e sono state ottimizzate alcune prestazioni che possono avvantaggiarsi di nuovi macchinari e mantenere o rinnovare le attrezzature disponibili nel paese.

Sono cambiati alcuni aspetti della malattia psichiatrica, ma non sono stati normalizzati quei criteri per i quali una persona può accedere ai servizi solo nella propria regione.

Non vi è alcun cenno alla sindrome di immunodeficienza acquisita, malgrado la popolazione che sopravvive grazie alle cure sia in aumento e necessiti di monitoraggio interdisciplinare. Quindi chi si aspettava cambiamenti adeguati all’innovatività di percorsi di prevenzione e forse di diagnostica, per i prossimi dieci anni, sembra che non usufruiranno di nulla, né della velocità con cui debbono essere trattati gli organi più vulnerabili, ma solo di prestazioni diagnostiche e di prevenzione già esistenti.

Una bella occasione mancata. E un disinteresse delle istituzioni nel permettere ai cittadini quel minimo di partecipazione che già dal Parlamento Europeo era stata richiesta almeno 6 anni fa e frutto di una circolare del Prof. Leonardi, Segretario Generale del ministero.

Dalla linea organizzativa CTS – Dip. Prevenzione – Gabinetto – ministro, non traspariva nulla. Il CTS Sez. L e M non sono state coinvolte, anzi, contrariamente agli anni precedenti gli organi consultivi sono stati convocati una volta sola.

Noi non siamo esperti di codici, di attrezzature, di organizzazione ospedaliera, ma anche se volessimo studiare qualche aspetto di dettaglio dei LEA, ricordiamo che da anni il sito web del ministero della Salute è in fase di aggiornamento e non accessibile. Per isorisorse?