In luce alla attesa approvazione della PDL 218, la sessione analizza gli aspetti innovativi che comporterebbe nella gestione della prevenzione e la cura dell’HIV.
Nicoletta Frattini, Presidente del Check Point di Milano, mette in luce la funzione della Salute mentale in relazione allo stigma e autostigma, condizioni che isolano socialmente e in se stesse la persona con HIV. Emerge ancora una volta la necessità di supporto psicologico regolare, continuo a chi ne ha bisogno per coniugare la presenza del virus nella propria esistenza, esigenza alla quale il testo della PDL riserva la priorità che non trova nel contesto attuale.
La frontiera interna: patogenicità e non-cura dei CPR
Il dottor Cocco, medico della Società dei medici per i migranti, ci ha rivelato i paradossi intorno ad uno stato costituzionale che tradisce i principi dei diritti umani e della salute prendendo misure amministrative che trasformano l’accoglienza in un vero e proprio rischio per la sopravvivenza. Abbiamo assistito al trattamento disumano cui vengono sottoposte persone che fuggono da realtà traumatiche e sono costrette a fuggire anche da quello che poteva essere era un luogo di salvezza.
Giusi Giupponi, presidente della LILA, riporta al concetto del ruolo chiave che ha svolto e svolge il Terzo Settore, senza alcun riconoscimento da parte delle istituzioni. Le Organizzazioni hanno assistito, gestito e fornito servizi e leadership in tutti i settori ove la mancanza assistenziale del sistema sanitario non è arrivata nel territorio, ma ancora non sono riuscite ad ottenere dal sistema il riconoscimento del ruolo. La PdL 218 promette una svolta.
