Nadir ha portato molte volte all’attenzione dei lettori il fatto che, con la chiusura unilaterale dei fondi di aiuto ai paesi con il PIL basso da parte del fondo presidenziale iniziato da GW Bush nel 2003, il baratro di assistenza medica e farmaci avrebbe portato milioni di nuove morti entro il 2050.
Il primo cambiamento
Nel 2004 si è evidenziato agli occhi di tutti il cambiamento dell’accesso alla salute nei Paesi africani asiatici e latino americani con l’arrivo di medicinali, organizzazione dell’assistenza medica e logistica anche nelle zone rurali difficili da raggiungere.
E l’Unione Europea?
Nel 2025 i fondi USA PEPFAR e USAID per gli aiuti ai Paesi Low Income sono stati bloccati. Il vuoto poteva essere oggetto di maggiore attenzione dell’Unione Europea. Soluzioni alternative multi o bilaterali che potevano essere messi alla portata di istituti di ricerca, Protezione Civile, Cooperazione Internazionale e World Bank avrebbero dato risultati migliori del nulla e avrebbero forse anche distratto i dittatori da guerre egemoniche e imperialiste.
Silenziare le dittature
Neppure l’idea di creare finanziamenti agevolati a aziende in possesso di know-how per la fattibilità di impianti di produzione di medicinali e svincolare le popolazioni meno fortunate è sfiorato a nessuna istituzione europea occupata nella difesa del territorio dagli sbarchi clandestini che, in parte, hanno avuto bisogno di quell’assistenza medica che nel proprio Paese non c’era.
Iniziano le ritorsioni
In onore al proprio giuramento a Ippocrate, 23 medici hanno subito perquisizioni a causa di certificati di malattia falsi (così dicono le accuse) ed evitare loro di passare a quei campi di concentramento, che si chiamano PRC, realizzati per i clandestini in attesa di rimpatrio. Abbiamo sentito parlare addirittura di associazione a delinquere. Non discutiamo le scelte della Magistratura solo in nome della “Maestà delle Leggi” in quanto è apologia di reato commentare positivamente chi in modo volontario, praeter o contra legem, applaude lo sforzo di medici che agiscono per il vantaggio della persona affidata, in nome della buona prassi umanitaria.
Molto “trendy” lo slogan filling the gap, ma di fatto, oltre agli aiuti al Fondo Globale in forte decremento, solo Bill Gates, Obama e Clinton hanno tentato di debellare l’HIV.
Anni fa, Bill Gates aveva, con l’aiuto di Merck, debellato dall’AIDS il Lesotho, allineandolo al criterio 95-95-95 molto prima del 2021.
Gli esseri umani , oggi, si sentono sempre più soli e ammettono il bisogno di assistenza alla propria salute mentale, che si collega sempre di più alle vulnerabilità del dopo Covid 19.
Viiv Healthcare rompe le complicità
E’ notizia del 21 settembre che Viiv Healthcare, consociata di GSK, farmaceutica britannica specializzata nel settore HIV, abbia dichiarato il proprio impegno a erogare 10 milioni di euro per gli anni 2026 – 2029 a Cameroon, Mozambico, Nigeria e Tanzania. Il London Daily News riporta che Viiv Healthcare ha dichiarato che i fondi sono per la salute globale (pur producendo antiretrovirali) per integrare i servizi all’infanzia e agli adolescenti che necessitano di assistenza medica e sociale che saranno delegate a 3 no-profit UK e a UNICEF. E’ questo il primo tentativo non USA di applicare le politiche raccomandate da UNAIDS, approvate da OMS e EMA. E’ questo uno dei pochi tentativi di applicare il concetto di JF Kennedy: chiediamoci che cosa possiamo fare noi per il nostro Paese,
L’Assemblea dell’ONU
Intanto è in corso l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, inaugurata con le parole del Segretario Generale, Guterres con tre semplici parole “We the peoples.” Not we the powerful. Not we the victorious. We the peoples – all of us – bound by a single conviction: that we are safer, stronger and more human when we stand together” (Non noi del potere, siamo legati dalla convinzione che siamo più sicuri, forti e umani se restiamo uniti).
Priorità di questa 81ma Assemblea è quella di ottenere il consenso dei Paesi membri sulla regolazione dell’AI, sugli aspetti climatici e dell’innalzamento delle acque, sullo sviluppo economico diseguale, sugli obiettivi di sviluppo sostenibile della salute e sui diritti umani che includono il diritto alla scolarità.
Il 28 settembre, l’Assemblea ha dichiarato che oggi la priorità basilare è quella applicare i principi di Durban (settembre 2001) sull’abolizione del razzismo, della discriminazione tra le etnie, sulla xenofobia e l’intolleranza che ne derivano.
E già oggi, in contrasto al rispetto che la comunità mondiale chiedeva, l’Italia limita al 30% gli scolari stranieri ammessi nelle aule, proprio a quelli che potrebbero familiarizzarsi con la lingua e con la nostra cultura.
Ma anche a ovest gli astri possono tramontare
Se all’UNGA del 2025 le priorità dell’intervento contro le malattie non contagiose furono bocciate dal ministro della Salute USA, Kennedy, il figlio di Bob, alcune nuvole oscurano la sua egemonia verso il terzo tipo di colonialismo. Alla DHHS, ministero della Salute, il Senato ha nominato un sottosegretario dalle idee opposte a quelle di Kennedy, proprio una settimana prima dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
Ricordiamo ai rappresentanti del popolo italiano, che sembra lo abbiano dimenticato, che anche il sole tramonta ogni giorno e che il loro dovere è quello di ascoltare i loro elettori e quelli con HIV con i loro conviventi rappresentano oltre 800 mila voti, tre volte quelli che ottenne Andreotti.
Filippo Schlõsser
