Vaccino contro la TBC, primi test

Erano oltre 80 anni che si aspettava questo momento, tanto il tempo passato dalla realizzazione di un primo vaccino contro la tubercolosi; adesso c’è un nuovo vaccino che dopo tre anni di test sull’uomo si è dimostrato molto promettente. La notizia è arrivata sull’ultimo numero, pubblicato questa settimana, della rivista Nature Medicine.
L’unico vaccino oggi sulla piazza, che non ha raggiunto l’efficacia sperata, sembra fornisca immunizzazione a non più del 30 per cento degli individui ai quali è somministrato, azione non soddisfacente contro una malattia che nel Sud del mondo, stando a dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), attacca un individuo ogni secondo e fa due milioni di vittime l’anno.

I test del nuovo vaccino, coordinati da Helen McShane del Centro per Vaccinologia Clinica e Medicina Tropicale alla Oxford University, dimostrano che il preparato ha fortissimo potere adiuvante, ovvero dato in seconda battuta rispetto al vaccino tradizionale rende quest’ultimo molto più efficace.

I trial clinici hanno coinvolto per tre anni 42 adulti tra i 18 e i 55 anni. Questi erano stati in parte vaccinati col preparato tradizionale e di seguito col nuovo vaccino, in parte non vaccinati col preparato in commercio ma solo con quello sperimentale, infine in parte vaccinati solo col vecchio vaccino.

Attualmente un ciclo più esteso di sperimentazione clinica è in corso in Gambia, dove la malattia è endemica e i neonati devono essere vaccinati a un giorno dalla nascita.

È ancora presto per sapere se effettivamente il nuovo preparato sia la soluzione alla tubercolosi, hanno concluso i ricercatori britannici, certo è che i primi risultati sono promettenti e costituiscono un enorme avanzamento, mai registrato prima d’ora e in oltre otto decenni di sostanziale immobilità della ricerca in questo senso.

Bibliografia. McShane H, Pathan AA, Sander CR et al. Recombinant modified vaccinia virus Ankara expressing antigen 85A boosts BCG-primed and naturally acquired antimycobacterial immunity in humans. Nature medicine 24 October 2004; doi:10.1038/nm1128

Fonte: http://it.health.yahoo.com