L’EATG celebra i LONG TERM SURVIVORS

Il Gruppo Europeo per il Trattamento dell’AIDS (EATG) in occasione della Giornata di Sensibilizzazione sui Sopravvissuti a Lungo Termine dell’HIV rende omaggio a chi è riuscito a sopravvivere a lungo con l’HIV.

La giornata ha lo scopo di onorare i sopravvissuti a lungo termine dell’HIV e di sensibilizzare l’opinione pubblica sui loro bisogni, le loro problematiche e il loro percorso. La scelta del 5 giugno per questa ricorrenza annuale coincide con l’anniversario della prima segnalazione ufficiale di quella che sarebbe poi diventata nota come l’epidemia di AIDS, avvenuta il 5 giugno 1981, quando il CDC (Centers for Disease Control and Prevention) riportò per la prima volta cinque casi di una misteriosa malattia che colpiva giovani uomini gay. Il 5 giugno 1981 è considerato l’inizio della pandemia di AIDS.

I Sopravvissuti a Lungo Termine dell’HIV (HLTS) rappresentano un gruppo eterogeneo di persone, tra cui:

  • Le Persone a cui è stato diagnosticato l’HIV prima dell’avvento della Terapia Antiretrovirale Altamente Attiva (HAART) nel 1996 che costituiscono circa il 25% di tutte le persone che vivono con l’HIV e l’AIDS. Fanno parte di questo gruppo anche le persone che convivono con l’HIV da oltre 10 anni.
  • Le persone che hanno contratto l’HIV alla nascita o durante l’infanzia, note anche come sopravvissuti a vita all’HIV o “Dente di Leone” (fonte: https://www.hiv.gov/events/awareness-days/hiv-lg-term-survivors-day).

Riduzione delle nuove infezioni da HIV

Secondo i dati dell’ISS, si stima che ogni anno in Italia vengano diagnosticate circa 1500 infezioni da HIV. L’approccio alla riduzione delle nuove diagnosi si basa sulle migliori evidenze scientifiche disponibili e gli studi hanno guidato le decisioni sulle risorse da impiegare e alle popolazioni a maggior rischio. In breve, questi dati hanno indicato che i modi migliori per prevenire nuove diagnosi da HIV sono:

1) garantire una diagnosi tempestiva e l’accesso alle cure e al trattamento per le persone che vivono con l’HIV, al fine di aumentare la percentuale di persone che raggiungono la soppressione virale senza sviluppare patologie gravi e senza infettare le persone con cui sono in contatto;            

2) indirizzare le risorse per la prevenzione verso le aree con il maggior carico di malattia e le popolazioni a maggior rischio; e garantire che le strategie di prevenzione più efficaci siano prioritarie e ampiamente implementate. Ma, malgrado gli obiettivi, le regioni italiane applicano questi criteri “a macchia di leopardo”;

3) elaborare campagne di informazione sul territorio per prevenire lo stigma e offrire il test per l’HIV a quante più persone possibile.

Il prossimo obiettivo della comunità italiana ed europea delle persone coinvolte è quello di celebrare i LIFE TIME SURVIVORS, non solo come augurio di una vita lunga a costo di sacrifici, ma per una vita con eccellente qualità.