IL CAMBIAMENTO CHE L’ITALIA MERITAVA DA QUASI 40 ANNI

Riceviamo notizia dall’Onorevole Mauro D’Attis, membro del Parlamento, della Commissione Bilancio e Vice Presidente della Commissione Antimafia, che la Commissione Affari Sociali ha licenziato la proposta di legge A.C.218 di cui è l’estensore, dandogli la responsabilità di discuterne il testo in Aula quale Relatore.

La proposta di legge era già stata presentata nella precedente legislatura e approvata dalla Commissione XII ma, poco prima della presentazione in Aula, il Presidente della Repubblica aveva terminato la XVIII Legislatura nel giugno 2022.

D’Attis fu tra i primi a presentare una proposta di legge all’apertura dell’attuale Legislatura nell’ottobre 2022, per iniziare nuovamente l’iter approvativo.

Nelle prossime settimane, la proposta di legge dovrebbe arrivare al traguardo approvativo per poi passare al vaglio del Senato, fino alla sperata firma del Presidente della Repubblica e alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

L’Onorevole D’Attis ha illustrato l’innovatività dei concetti espressi dal testo. Tra di essi è accettato l’abbassamento dell’età per effettuare il test HIV e introduce, adeguando l’Italia al resto d’Europa, l’autorizzazione ai sanitari di effettuare il test HIV in determinati contesti anche in assenza di consenso informato scritto.

Sono stati introdotti anche gli stanziamenti per l’adeguamento di strutture e personale in prospettiva di aumentare l’offerta del test  HIV e diminuire la piaga delle presentazioni tardive che, oltre a rendere di difficile trattamento il virus dell’HIV, non facilitano la diminuzione di nuove diagnosi.

Il testo, inoltre, descrive la sussidiarietà del Terzo Settore che, in casi specifici, può essere di aiuto alle strutture sanitarie nell’individuazione e assistenza di persone che hanno necessità di accedere alle strutture ospedaliere ove possono ricevere diagnosi e terapia.

Consolidato anche il concetto di prevenzione delle persone che non hanno contratto l’infezione, a prescindere dalla modalità di somministrazione o assunzione della profilassi farmacologica. Aspettiamo ora l’approvazione in Aula della legge che armonizza l’Italia agli altri paesi occidentali.