La presenza di viremia plasmatica anche residuale e di un controllo parziale del patrimonio immunitario sono tra i fattori di rischio che con le abitudini di vita (alcol, stress, sostanze, depressione…) influenzano lo sviluppo di infiammazione cronica e l’invecchiamento precoce. Da questi fattori, anche in presenza di terapia efficace, si registra un rischio maggiore, anche se non omogeneo, di tumori nelle persone con HIV, sia AIDS correlati, sia AIDS non correlati.
La professoressa Antonella Cingolani, dell’Università del Sacro Cuore di Roma e Direttore Scientifico della Fondazione ICONA, spiega quali siano le cautele per prevenire o, perlomeno, diagnosticare la presenza di neoplasie in fase iniziale, includendo le persone con HIV nella routine di screening oncologico.
