A Bologna oggi non è possibile iniziare la PrEP: passo indietro nella prevenzione dell’HIV

Riceviamo da Bologna:13 febbraio 2026.

Plus APS / PrEP Point Plus esprime forte preoccupazione per la situazione dell’area metropolitana di Bologna in merito all’accesso alla PrEP (profilassi pre-esposizione all’HIV).

A Bologna, non è possibile iniziare un percorso di PrEP. Il PrEP Point Plus, servizio community based attivo da anni sul territorio.

Plus non dispone più delle risorse economiche necessarie per accogliere nuovi utenti ed è costretto a indirizzarli verso l’ambulatorio PrEP del Policlinico Sant’Orsola ove un cartello avvisa:

“Per l’accesso al programma PrEP non sono attualmente disponibili posti; potrà ricontattarci tra tre mesi per ricevere ulteriori informazioni”.

E’ grave l’arretramento nelle politiche di prevenzione dell’HIV, soprattutto ora che la PrEP è riconosciuta come uno degli strumenti più efficaci di prevenzione, in particolare per le persone più esposte al rischio.

Non è una responsabilità del singolo ambulatorio o dei professionisti sanitari, che operano in condizioni sempre più disagiate. La causa è strutturale: blocco delle assunzioni, carenza di personale, riduzione delle risorse economiche e progressivo definanziamento di servizi dichiarati obiettivo del ministero della Salute.

Si rischia l’aumento della cosiddetta “PrEP sauvage”, utilizzo di farmaci acquistati online o attraverso canali informali, senza supervisione clinica, senza follow-up medico, senza monitoraggio degli effetti collaterali, prodotti la cui quality assurance non è garantita.

Che succederà quando saranno messi a disposizione i farmaci di profilassi LA iniettabili? Vi sono registri che riferiscano all’autorità centrale quale sia il fabbisogno per la prevenzione? E’stata data delega per raccoglierne i dati e informare su un budget necessario?