E’ stato firmato ieri un accordo tra l’Organizzazione Panamericana della Sanità (PAHO, agenzia dell’OMS) e Gilead Science per facilitare l’accesso al lenacapavir per la prevenzione dell’HIV in America Latina e nei Caraibi.
Attraverso i Fondi Rotativi Regionali della PAHO per sostenere la popolazione avrà accesso al farmaco come PrEP in 14 paesi: Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Messico, Panama, Paraguay, Perù, Uruguay e Venezuela. Questi paesi non erano compresi tra quelli firmatari degli accordi di licenza volontaria esistenti di Gilead per il lenacapavir.
Ovviamente, non abbiamo notizia del prezzo concordato, ma il criterio applicato è quello degli accordi precedenti per la produzione di farmaci bioequivalenti.
La partnership riguarda una regione in cui le nuove infezioni da HIV sono aumentate del 13% tra il 2010 e il 2024, secondo quanto riportato nel comunicato stampa. L’accordo con PAHO mira a coniugare le capacità di approvvigionamento di questi Paesi con la strategia di distribuzione di Gilead, dichiarata insufficiente dagli attivisti americani i quali considerano prioritari i concetti espressi da UNAIDS di collaborazione multi stakeholder.
A questo punto, quali sono i Paesi penalizzati dalla mancata approvazione delle autorità regolatorie dei Paesi europei? Chiediamo a EMA e AIFA. Solleciteremo risposte a Giornate di Nadir.
