In vista dell’inizio della CROI il 22 febbraio, le “primizie” che arrivano dai comunicati stampa ci permettono dare le prime notizie su quella che sembra avviarsi come una conferenza con molte novità.
Malgrado le notizie, impensabili fino a pochi mesi fa, non dimentichiamo che l’Italia, per ordini superiori, sarà tra gli ultimi paesi ad avere accesso all’innovazione e le autorità diranno ai cittadini “… non ci sono soldi!”.
Gilead Sciences, annuncia i dettagli di nuovi dati clinici e di real-world derivanti dal suo portafoglio di trattamenti e prevenzione dell’HIV e dalla pipeline di ricerca. Saranno oggetto di presentazione alla 33a CROI 2026, che si terrà nei prossimi giorni a Denver, Colorado.
I risultati dello studio in Fase 3 supportano la potenzialità di una nuova combinazione di bictegravir e lenacapavir in una compressa unica per il trattamento dell’HIV.
Gli ultimi dati del programma PURPOSE confermano il profilo di sicurezza ed efficacia di lenacapavir somministrato due volte l’anno per la prevenzione dell’HIV.
Viiv Healthcare, arrivata per prima a proporre la formulazione a lunga durata di azione (LA), riesce a sorprendere dopo lunghi silenzi sostituiti da notizie sbalorditive:
Saranno presentati i primi dati sull’uomo per le formulazioni a lunga durata d’azione di VH184, il primo inibitore dell’integrasi di terza generazione, e i primi dati sull’inibitore del capside VH499, che evidenziano i progressi di farmaci a lunga durata d’azione.
Oggetto di particolare attenzione saranno i dati a 12 mesi per la combinazione sperimentale lotivibart (N6LS) + cabotegravir, studio che valuta la fattibilità di intervalli di dosaggio a lunga durata d’azione.
I dati clinici e le evidenze dal mondo reale del portafoglio innovativo di ViiV includono approfondimenti per Cabenuva (cabotegravir + rilpivirina LA) a lunga durata d’azione, basato su INST e per il regime a due farmaci Dovato (dolutegravir/lamivudina).
Anche Merck Int. che ha una nuova formulazione in studio per la PrEP orale a lunga durata d’azione, ha ricevuto l’appello dell’organo di controllo indipendente DSMB, di fermare lo studio in quanto i primi dati sono molto chiari e propositivi.
Nadir riporterà i risultati in dettaglio, appena disponibili dopo i giorni di CROI.
